Come cani senza un osso, come attori senza la parte

Maggio 12, 2008 by xeena

Ve lo ricordate il 1987 quando lei a 15anni cantava “Joe le Taxi” , io avevo 12anni e l’adoravo era tutto quello che la femminilitá di una ragazzina potesse trasmettere a quei tempi in jeans e felpone improponibile, passano gli anni e nel 92′ é l’uccellino in gabbia per Coco Chanel, una pubblicitá stupenda con un suo significato…

…dal 1998 é la moglie dell’uomo piú interssante espressivo carismatico sexi sconvolgente del pianeta terra, il Johnny Depp anche attore. Loro due mi piacciono.

Ora guardate le adolescenti di adesso ma che donne stanno venendo fuori, ragazzine che fanno la coda in bikini e tacchi a spillo per fare il provino da velina e proporsi in balli al limite dell’osceno. Il loro sogno ballare su un bancone con un Ficarra e Picone che gli fanno scarabocchi sulle cosce e le prendono per il culo durante tutta la trasmissione, altro sogno farsi il calciatore di turno e il calendario artistico. La televisione nuoce gravemente alla salute dei nostri figli stanno crescendo generazioni di invertebrati senza valori: maschietti che si fanno le sopracciglia e vanno dall’estetista, tirano di coca a 15anni e fumano da quando ne avevano 11 per fortuna da Santoro l’altra sera non é stato parlato di sesso chissá che ne veniva fuori, ma gli interessa il sesso poi? Penso che si divertano di piú a bruciarsi i neuroni tra fumo trip e alcol. Ragazzini senza palle e ragazzine senza ovaie ma che genitori del cazzo peró, io dico che li stiamo rovinando noi, bisognerebbe far saltar in aria tutta Mediaset e la Rai ci salvo giusto La7. É ovvio che non ho nulla contro il sesso ne contro la Maria ma fare un figlio in questa Italia senza valori e senza lavoro é proprio un’azzardo.

Felicissima che mia figlia apprezzi e sgrani gli occhi quando sul satellite si puó ammirare una Kostner in “Riders on the Storm” ma quanto durerá? Vabé a  undicianni incominceró a controllarle le pupille.

P.S. sono tornata dopo questa assenza senza giustificato motivo ma saró poco presente, colpa dell’Oscar mi tiene rinchiusa in serra e mi paga solo in natura ;-) (parlo di verdura…maliziosi!)

Borzano namo

Aprile 30, 2008 by xeena

Non si fanno piú film cosí , che me ne faccio di  “Parlami d’amore” o l’altro “Scusa ma ti chiamo amore” vi elimino dal mio blogroll se mi dite che vi sono piaciuti o avete intenzione di rovinarvi il cervello guardandoli.

Poi l’ultimo “Tutta la vita davanti” alla Ramazzotti, sucessone campione d’incassi, ok mi sta bene ma forse le attrici italiane prima di spogliarsi dovrebbero imparare a recitare come questa Marisa Tomei (nuda nella maggior parte del film) in una pellicola bellissima come questa dove tutto é relativo.

Consigliato da Xeena fatevi di questi film fatevi di commedia italiana anni 80′ ma non di quelle porcherie.

E con questo buona festa dei lavoratori a tutti tranne che al Berlusca, non bastava giá come presidente del Milan ma chi lo ha votato? [Si prega di riasfaltare via Maso della Pieve ieri pioveva a secchi e in scooter non é vita facile su quella strada, forse é ora.]

Non posso, non fatelo piú

Aprile 28, 2008 by xeena

Non posso fare tutti questi meme, sono in ritardo di almeno sette o otto di questi incatenamenti ma non posso scrivere “le sei cose che non si sanno di me” come mi chiede Ani~ : non posso certo dirti e dirvi che avevo tanta tanta voglia di partecipare al GF1 e invece hanno preso un mio compagno di scuola (giuro che non accendo piú la tv da un pezzo). Non posso confessare che ho una foto con dedica insieme al mio prof. di ginnastica delle medie sulla sua Harley fichissima  “con tanto affetto da ….. a Xeena”. Non posso certo dirvi che ho l’ultimo cd di Tiziano Ferro e quando sto giú lui mi tira sú. Non posso certo dirvi che non fumo sigarette ma ho un amica di nome Maria che ogni tanto mi fa compagnia. Non posso certo dirvi dove sono i miei tatuaggi, e non domandatemelo. Non posso certo dirvi che mi lavo i denti almeno 6 volte al giorno e mi farei di Listerine mattino pomeriggio e sera. NON POSSO.

Non posso scrivervi: “le sei cose che mi piace fare” come mi é stato chiesto da Pilotino, Nausicaa, Princi. Non posso rispondervi solo cibo mare e vento e cinema libri e musica ma sono queste le sei cose che mi piace fare che amo che voglio e che spero mi accompagneranno il piú possibile nel corso di questa vita….ne abbiamo solo una no?! Risolvo il tutto dicendovi che quando sono in ferie, potrebbe bruciare il mondo che non mi interessa perché sto di un bene coi piedi nell’acqua, il vento tra i capelli, il sole che mi picchia in testa e la panza piena che esisto solo io….niente, lí in quei momenti potrei rinunciare a cinema libri e musica. Cose irrinunciabile nel resto dell’anno ed é forse proprio la mancanza di quelle tre forze della natura durante l’anno lavorativo che vi dico ”amore sesso affetto” (volevo scrivere tre volte sesso) in mancanza di sole mare e vento. Non posso scrivervi le regole o passarvelo va contro le mie voglie e io non ci vado mai contro, troppo pericoloso (pure assecondarle troppo).

Non posso fare a meno di ringraziare Sara che mi ha premiato per il D-eci e lode (vive appieno ogni emozione…tank’s) poi ho ricevuto il premio focaccina da Flavio ( Per la sua energia, simpatia, schiettezza che ti danno la sensazione di conoscerla da sempre!) piú un’altro premio sempre da lui (simpatica, sveglia, graffiante) e ancora Enrico-Babilonia coi dieci bolg che apri quasi giornalmente…..GRAZIE A TUTTI.

Non posso piú fare meme non li sopporto piú non provateci a passarmene un’altro. Tank’s.

Ho fatto un gran casino. Ma li ho contati sono otto in uno, provateci voi! E ora un po’ di pace Radiohead per voi.

 

Profuma

Aprile 25, 2008 by xeena

Mi piace mantenere opinioni forti senza argomenti per sostenerle al di fuori della mia connaturata sincerità. Mi piace la sincerità. Mi manca la sincerità. Queste non sono opinioni. Queste non sono parole di saggezza, questa è solo una denuncia per la mia mancanza di istruzione formale, per la mia mancanza di ispirazione, per la mia logorante ricerca di affetto e per la mia convenzionale vergogna nei confronti dei molti che hanno più o meno la mia età. Non è neppure una poesia. È solo un gran mucchio di merda. Come me

Kurt

Profuma di Teen Spirit *

Carica i fucili e porta con te i tuoi amici
È divertente perdere fingere
Lei è molto annoiata e sicura di sé
Oh no, conosco una parolaccia

 

Ciao, ciao, ciao quanto stai giù?

In quel che faccio meglio sono il peggiore
E per questo dono mi sento benedetto
il nostro piccolo gruppo c’è sempre stato
E ci sarà sempre, fino alla fine

Ciao, ciao, ciao quanto stai giù?

E dimentico anche quel che assaggio
Oh si, credo che mi faccia sorridere
L’ho trovato difficile, difficile da trovare
Oh beh, in ogni caso, non importa

Ciao, ciao, ciao quanto stai giù?

Con le luci spente è meno pericoloso
Siamo qui adesso, intratteneteci
Mi sento stupido e contagioso
Un mulatto
Un albino
Una zanzara
La mia libidine
Si, un rifiuto

*Teen Spirit: marca di profumo per ragazzi

Amo questa canzone amo questo genere di pensieri non mi rispecchio necessariamente in essi li amo e basta, nulla da aggiungere chiudo con un saluto a tutti voi.

Kiss Xeena 

by Xeena Special Guest: Finalfire

Aprile 23, 2008 by xeena

Odio veder piangere. 

Odio veder piangere.

Mi ricordo di aver combinato casini persino in famiglia a causa del veder pianger.
Ho visto amici, ho visto compagni, ho visto persone, ho visto animali piangere. Ho visto perfino il mondo piangere amare lacrime rosse.
Ho visto il destino piangere sui resti di un essere che, ad un tratto, ha deciso di farla finita e di non dargli più ascolto, liberandosi di quell’incombente peso, così gentile, così cattivo, così meschino.
Ho visto piangere lacrime amare, lacrime di gioia, lacrime di sincerità, lacrime di disperazione.

Odio veder piangere come odio conoscer le cause che portano a poter piangere: odio, morte, tradimento, delusione, dolore, perdita di un qualcosa o di un qualcuno.

Veder l’odio etichettata come una causa del piangere è strano ma l’odio è quella condizione psichica che ti porta a desiderare fortemente qualcosa di cattivo, qualcosa di distruttivo, qualcosa di lacerante, qualcosa di così forte che, non riuscendo a raggiungere, ti porta soltanto a piangere.

La morte è una delle cause che maggiormente porta le persone a piangere. Ne ho viste tante di persone piangere a funerali, a cerimonie funebri, a messe di circostanza per non dimenticare.
Mi sembra doveroso raccontarvi un piccolo aneddoto che ho raccolto alcuni anni fa.
Dovete sapere che da molti anni a questa parte suono in una piccola banda di paese e, molte volte, suono con quest’ultima ai funerali. I cari del defunto chiedono all’associazione bandistica di suonare marce funebri o comunque degli accompagnamenti tristi e morbidi durante il tragitto del defunto dalla propria (ex)abitazione alla chiesa e dalla chiesa al cimitero. Ad un dei soliti funerali, nel tragitto dalla chiesa al cimitero vedo una cosa molto inconsueta e, se si voglia dire, inusuale per un abitante meridionale: la vedova del defunto era la prima della fila, da nessuno accompagnata. Si, non c’era nessuno a sostenerla o a confortala, era sola, sola come un cane. Soliti amici e/o parenti e/o passanti dietro ad accompagnar quasi “mantenendo le distanze” la vedova, che accompagnava il tanto amato marito, che raggiungeva le porte del cimitero. La morte porta solitudine, questo era scontato, ma non avrei mai creduto che la solitudine portasse ribrezzo, credetemi.

Il tradimento. Beh, il tradimento è una causa che, nel bene e nel male, fortifica e fa piangere allo stesso tempo: fortifica l’anima perchè insegna le verità di questo mondo; fa piangere perchè nessuno se lo sarebbe mai aspettato.

Il dolore è la causa fisica per il quale si piange: si piange per dolore da piccoli, quando si cade dalla bici o si fa a pugni con quello che poi diventerà il tuo migliore amico o il tuo peggior nemico; si piange per la paura del dolore, più dolorosa del dolore stesso.

Si piange per la perdita di qualcosa o di qualcuno a te caro. Si potrebbe dire che questa perdita coincide con la morte ma non è assolutamente vero. Si piange per la perdita di un amico, per esempio. O per la perdita di una persona cara che è stata strappata dalla vita in modo ingiusto e indegno. Si piange quando si è da soli, desiderando ardentemente che la causa del tuo pianto apra quella porta, ti abbracci e ti dica che va tutto bene. Si piange quando si è in compagnia di qualcuno, desiderando fortemente che questo qualcuno ti prenda la mano e ti consoli dicendoti che va tutto bene.

Però, si sa, nulla prosegue per il verso giusto e niente va bene, in questa vita. Non sono pessimista, proprio no. Sono soltanto realista. E nel realismo in cui vivo impongo le persone a me care di non piangere, perchè il mondo non merita le loro lacrime.

Sapete, non ho mai pianto. Cioè, da piccolo ho pianto anch’io per dolore e ingiustizie varie ma, dall’età di 9/10 anni (e ora ne ho 19, per dire) non ho più pianto. Ho perso persone care e, purtroppo, non ho pianto. Ho perso amici e, purtroppo, non ho pianto. Ho perso amori e, purtroppo, non ho pianto.

Non ho pianto, purtroppo. E ci tengo a sottolineare il “purtroppo” poichè se avessi pianto a quest’ora non starei scrivendo tutto questo, forse.

Odio veder piangere e, soprattutto, odio veder piangere qualcuno per me.

Non merito nessuna lacrima, magari solo un sorriso.

 

Francesco “Finalfire” Cauteruccio

Umorismo sudtirolese

Aprile 21, 2008 by xeena

\ (tipica Moidele altoatesina)

Ci provo a scrivervi una barzelletta sudtirolese doc liberamente scopiazzata da internet…giusto per farvi capire quanto siamo amati e considerati noi italiani altoatesini, specifico per voi amici blogger: in Südtirol non siamo tutti crucchi o magnacrauti ci sono anche i Walscher; cioé gli italianacci (come dire terronazzi) quelli di madrelingua italiana, quelli che col censimento (si perché in Südtirol ci fanno il censimento, ci contano come le pecore e devi dichiarare da che parte stai) si dichiarano italiani anche se magari il tuo papi é italiano e la mami é tedesca  e tu sei confuso stai di quá o stai di lá, magari hai fatto l’asilo tedesco ma le scuole italiane o il contrario insomma sei una via di mezzo. E niente, la provincia vuole sapere da che parte pendi per la proporzionale etnica, un problemaccio qui da noi:

(La popolazione di Bolzano, secondo il censimento del 2001, è per il 73% di lingua italiana, per il 26,29% di lingua tedesca e per lo 0,71% di lingua ladina. L’applicazione della proporzionale etnica su base provinciale comporta che, per gli impieghi con sede nel capoluogo provinciale Bolzano, tra gli abitanti del comune siano favoriti quelli di lingua tedesca.) Xeena dice MAAAA!!!!!!!!!! Tu prova a telefonare in un qualsiasi ufficio della provincia con sede a Bolzano, vedi come si annunciano: solo in tedesco poi scocciata ti arriva la risposta con tipica erremoscia e un tiratissimo “Buon ciorno”….vabbé normale amministrazione passiamo alla barzelletta che fa poco ridere, con xeenatraduzione.

\ ( fuji tipica supermela altoatesina)

 

Titolo: “discriminazioni

In un maso d’alta montagna la padrona, vedova, preoccupata che l’ormai trentenne figlio maschio non avesse neanche uno straccio di morosa, lo incalza:

“hoi Seppele, osti, sai te ke kuando moro mi tutto il maso sará tuo e che se non hai figli dopo ciapa tutto il Pfarrer?….. (ehi giuseppe, ostia, sai che quando io moriró tutto il maso sará tuo e se non hai figli dopo si prende tutto il prete?)….l’é ora che te trovi una morosa, sapralott; la Moidele per Beischpiel, kuela del maso de sotto, no te piasela?”…(é ora che ti trovi una fidanzata, accidenti?!; la ragazza per esempio, quella del maso qui sotto, non ti piace?)

il figlio risponde: “na Muater, kuela gá i bafi!” (no mamma, quella ha i baffi!)

madre: “alora la Nandl del maso de sora” (allora la Nadia del maso di sopra)

figlio: “na Muater, l’é piú larga che alta” (questa si capisce)

madre: “ma fiol, ghe kualcuno ke te piase?” (ma figlio mio, c’é qualcuno che ti piace?)

figlio: “si Muater, me piase Antonio el postin” (si mamma, mi piace Antonio il postino)

madre: “mein Gott: ma kuelo l’é ein Walscher!” (mio Dio, ma quello é un italianazzo)

 

Dimmi che la realtà è migliore del sogno

Aprile 18, 2008 by xeena

Perché ieri tre sguardi mi hanno dato i brividi e non é stata una bella sensazione…perché ieri il “porco porco porco cane” ha fatto la pipí con la zampetta sú (era la sua prima volta) ed io mi sono quasi emozionata, certo non é come vedere la prima volta di tuo figlio farla nel vasetto…perché quando viaggio con lo scooter e ho l’mp3 con questa sú  (molto soft) conviene che mi date la precedenza…perché un coglione sputa dal finestrino e prende in pieno la tipa che mi precede che da strafiga mi aveva appena superato e lei neppure s’arrabbia (penso che un dito medio sarebbe stato il minimo)…perché la gente si ostina ad attraversare lí, proprio lí vicino alle zebre ma non sulle zebre e se mi venisse lo schizzo di non frenare, perché non posso?

perché sempre ieri ho saltato due semafori rossi, ho superato non so quante volte oltrepassando la striscia continua aggiungo non ho dato la precedenza ad una ciclista indecisa (fastidiosi gli indecisi sulle strade) forse perché lo faccio tutti i giorni e lo trovo normale…ma perché la scritta “Martina Ti Amo” sulla centralissima v.Roma é stata giá cancellata (strada dove mi hanno steso due volte)… perché ho piú vite di un gatto….perché non ho mai provocato un incidente ma ho dovuto subirlo (giusto un anno fa sono volata in frenata addosso un Jeep tagliastrada e mi é passata tutta la vita davanti)…. ma forse perché  tutti noi abbiamo una “Final Destination” e “ Dio mi tiene giú Dio mi preme giú “  finché si accorge che esistiamo e poi ci reclama.

Perché rispondermi.

100

Aprile 16, 2008 by xeena

Ci sono: questo é il numero cento, potrei dedicarmelo (megalomane mi é stato detto), potrei dedicarvelo, potrei appunto ma non voglio. Potrei sparare consigli musicali o cinematografici, potrei piazzarvi qualche foto insomma é il mio centesimo post ci faccio quello che voglio. Potrei dirvi che il post piú letto é quello dove parlo troppo dei cazzi miei, potrei mandarvi a fanculo e chiudere qui perché chi non si merita un vaffanculo almeno una volta al giorno. Oggi ho deciso che mi state tutti sulle palle, che il mondo mi sta sulle palle e allora lascio parlare la musica (oggi lavoro tanto, cercate di capirmi)….beccattevi il mio dolcissimo vaffanculo e buona giornata a voi e via con i Police ricordando i miei vent’anni passati a tirare l’aria per accendere il Dyane, passati ad ascoltare musica afro, a frequentare solo discoteche afro da Innsbruck a Venezia e che figurone entrare ad Amsterdam con quella macchina. Ricordi indelebili istanti che solo con la spensieratezza e la ricerca continua del divertimento si sono resi unici e ora lascio parlare loro con questo messaggio nella bottiglia assolutamente da leggere…..

Messaggio Nella Bottiglia

Giusto un naufragio
Un isola persa nel mare
Un altro giorno solitario
Nessun altro qui, solo io
Più solitudine
Di quanta un uomo potrebbe sopportare
Salvatemi prima che cada nella disperazione

 Spedirò un S.O.S. al mondo
Spedirò un S.O.S. al mondo
Spero che qualcuno riceva il mio
Spero che qualcuno riceva il mio
Spero che qualcuno riceva il mio
Messaggio nella bottiglia

È passato un anno da quando ha scritto il mio messaggio
Ma vorrei sapere quel che è giusto per le stelle
Solo la speranza può darmi coraggio
L’amore può aggiustare la tua vita
Ma l’amore può spezzare il tuo cuore

Spedirò un S.O.S. al mondo
Spedirò un S.O.S. al mondo
Spero che qualcuno riceva il mio
Spero che qualcuno riceva il mio
Spero che qualcuno riceva il mio
Messaggio nella bottiglia

Passeggiando questa mattina
Non credevo a quello che ho visto
Cento miliardi di bottiglie
Lavate sulla costa
Sembra che io non sia l’unico essere vivente solo
Cento miliardi di naufraghi
Cercano casa

Spedirò un S.O.S. al mondo
Spedirò un S.O.S. al mondo
Spero che qualcuno riceva il mio
Spero che qualcuno riceva il mio
Spero che qualcuno riceva il mio
Messaggio nella bottiglia

Invia un S.O.S invia un S.O.S. invia un S.O.S.

É solo febbre

Aprile 14, 2008 by xeena

 

Ho perso la voglia di postare ma non ho perso la voglia di leggere i vostri post anzi forse dipende proprio da quello, ho letto post veramente speciali e toccanti per chiedermi a che serve che posto io. Non ho nulla da dire e il tempo non mi aiuta, sembra di essere piombati ne “il Corvo” dove Brandon Lee ci lascia le penne “Ma non puó piovere per sempre!!!!” e qui non smette piú. Non parlo ne di tristezza ne di malinconia si parla proprio di voglie, saranno i troppi film tortura cervello che ho visto in questi giorni sará il “Peter Crumb” che gira nella mia testa e un po’ mi tormenta sará ma sono totalmente insofferente a tutto, sono allo scazzo generale. Potrei stare ore intere senza aprir bocca come fare esattamente il contrario potrei lavorare di piú come oziare sul divano in compagnia di un libro e far scivolare via la giornata senza aver concluso niente. Ma bisogna per forza concludere qualcosa a fine giornata, bisogna sentirsi utili per forza, io penso di si. Si tratta di soddisfazione personale e quando non la ho mi sento di aver sprecato una giornata: ho respirato ho mangiato ho lavorato ho pulito ho osservato ho messaggiato ho letto ho dato affetto ma alla fine ho l’amaro in bocca di non aver concluso niente, a volte mi sento inutile ed é una sensazione che odio e generalmente non odio.

È solo febbre non si lamenta
bambino genio qualcosa inventa
noi l’ameremo finchè cadrà
perciò dio voglia
ci piacerà
cambiare stile falciando teste
cambiare amore cambiare veste
tradire tutti per non star solo
qualsiasi cosa
se piacerà
ti piacerà
ricordi ancora come eri bella
come era bello come ero anch’io
mediocri in salvo di tutto il mondo
ovunque siate ed io vi assolvo

Provateci voi

Aprile 11, 2008 by xeena

É stato particolarmente divertente e semplice, ma immaginatevi la fatica di saltar fuori dalla patata di mammá….domenica pensateci bene o non pensateci proprio come faró io, certo non sará una domenica altrettanto divertente ma suvvia un paio di crocette e ci giochiamo il nostro futuro ;-)

Mi passerá il periodo “Into the Wild” intanto ancora Eddie Vedder fatevi cullare da questa song, oggi scrive lui per me:

 Garantito

Inginocchiato non c’è modo di essere libero
sollevando una tazza vuota, chiedo silenziosamente
che tutte le mie destinazioni accettino quello che sono io
così riesco a respirare

 

dei cerchi si espandono e ingoiano le persone per intero
per metà delle loro vite dicono buonanotte
a mogli che non conosceranno mai
ho una mente piena di domande
ed un insegnante nella mia anima, va così…

non venire più vicino o dovrò andarmene
i posti che tirano mi attirano come la gravità
se mai ci fosse qualcuno per cui restare a casa
quel qualcuno saresti tu…

tutti quelli che incontro, in gabbie che hanno comprato
pensano a me e al mio vagare,
ma io non sono mai quello che pensavano
ho la mia indignazione ma sono puro in tutti i mei pensieri
io sono vivo

il vento è tra i miei capelli, mi sento parte di ogni posto
al di sotto del mio essere c’è una strada che è scomparsa
a notte fonda sento gli alberi,
stanno cantando con i morti, lassù…

lascia che sia io a trovare un modo di essere
considerami un satellite sempre in orbita
conoscevo tutte le regole, ma le regole non mi conoscevano
garantito…