by Xeena Special Guest: Melania

Confesso 

anoressia.jpgAll’età di vent’anni mi sono ammalata di anoressia. Come sia successo e perché sia successo esattamente non lo so. Ancora oggi, quando ci penso, non so dare una spiegazione a quei tre lunghi anni che hanno stravolto la mia vita. Forse troppe aspettative intorno a me. Tutti che si aspettavano tanto da me, un  qualcosa che ad un certo punto è diventato troppo. 

Per questo motivo scrivo, per questo motivo ricordo. Nella speranza che possa servire a qualcuno. In particolare a chi ha dei figli. Perché a volte è più facile non vedere e fare finta di niente piuttosto che vedere e affrontare di petto i problemi. L’anoressia è una vera e propria malattia mentale, con una mortalità pari al 15%. Non è da sottovalutare. Mai. 

Ero una ragazza assolutamente normale, posso dire carina e intelligente, con un ragazzo che mi amava e che io amavo. A scuola ero sempre andata bene, senza problemi. Politicamente impegnata, un bel gruppo di amici con  cui divertirmi. Una famiglia dove, apparentemente, tutto andava bene. A parte un padre sempre molto assente, per motivi di lavoro o di altro, una madre troppo fragile perché si accorgesse di quello che le capitava intorno e una sorella maggiore perfetta in tutto.Frequentavo l’università e anche lì le cose andavano abbastanza bene. 

Credo che l’anoressia sia qualcosa che può essere paragonata alla dipendenza dalla droga o dall’alcol. E’ un vortice in cui è troppo facile cadere e rimanere impastoiato. Troppo difficile uscirne, e, forse, non ne esci mai del tutto o comunque resti una persona a rischio. A rischio di una possibile ricaduta.

Per tre anni la mia vita si è concentrata in poche azioni, svolte con una precisione maniacale. Mangiare il meno possibile, vomitare, constatare il calo del peso sulla bilancia. Arrivavo a pesarmi 20 volte al giorno ed ogni etto di peso perso era una gioia. Accorgermi, giorno dopo giorno, che i vestiti diventavano sempre più larghi, che orologio, bracciali o anelli mi ballavano intorno alle ossa, una vera e propria goduria.

Improvvisamente il mio mondo si era notevolmente ristretto e girava intorno al mio corpo e al cibo da rifiutare o da eliminare. Il resto aveva perso importanza o contava proprio poco. Non studiavo più e non davo esami, ma mi concentravo freneticamente sull’attività fisica, per bruciare il più possibile e per raggiungere il mio obiettivo. L’annullamento del corpo. Il mio moto era diventato: vivere per non mangiare. Dopo qualche mese mi è sparito il ciclo mestruale. Ovvia conseguenza della malattia. E cosi sono andata avanti per due anni e mezzo. Ma, alla fine, è stato proprio questo fatto che mi ha aiutato a trovare la forza e la volontà di riprendere a vivere in un modo normale. Quando, infatti, il professore che mi aveva in cura mi ha sbattuto in faccia la possibilità che, continuando di questo passo, difficilmente sarei riuscita ad avere dei figli.

Io volevo un figlio. Questo fatto non lo potevo accettare. Non potevo pensare alla mia vita senza un figlio. Non è stato facile, ma, pian piano, i valori della mia vita sono stati ripristinati, le scale di valori aggiornate e le cose sono tornate al loro posto.Ho due figlie che rappresentano il bene più prezioso della mia vita. Una cosa so di certo. Non voglio che a loro capiti quello che è successo a me. 

Melania  melania07-32.jpg

Una fame fredda, senza sosta, senza fine… A volte lo lascio cadere un attimo   Il pensiero di essere viva Conoscere una gioia anonima   E concepirne una più pazza Consola un dolore così enorme   Che se tutto il giorno dilaniasse senza un istante di sollievo    Parrebbe ancora troppo lontana la morte   Il delirio Inganna il disgraziato per cui il patibolo sorride   Il dondolio dell’amaca culla le teste   Vicinissime al Paradiso   Una scogliera che esce comoda dal mare   Consuma l’orizzonte fragile   Il marinaio non si accorge del colpo   Finché è già oltre il dolore 

Emily Dickinson 

35 Risposte a “by Xeena Special Guest: Melania”

  1. salvatorepiroddi Dice:

    Oggi ti avrei preso in braccio e accompagnata a dormire……..anche se le mie mani ancora tremano.
    Notte leggera solo la notte, Mel e Xee felice risveglio.
    Salvatore.

  2. xeena Dice:

    Testa e pancia: la prima cosa che faccio quando sto cosí cosí é ingurgitare cioccolata tanta fino a star male, poi ci sono i giorni in cui mi infliggo il digiuno perché mi hanno fatto incazzare e quindi visto che non posso sfogare a parole mi riduco a caffé….ho voglia di stare male perché so che non é colpa mia ma la mia testa sragiona e non esiste un perché va cosí…ti fai del male ma vorresti farlo agli altri.
    Mel. non so cosa sia mettersi due dita in bocca o svuotare un frigo, mai fatto so che ci sono momenti in cui tutto ti é contro e la forza la devi trovare in te stesso e in chi ha voglia di capirti. I genitori non riescono a veder soffrire i propri figli: anche per loro testa e occhi non collegati, non vedono non si accorgono fino all’evidenza….e a volte é troppo tardi.
    Ho letto e riletto grazie Mel.

  3. Artemisia65 Dice:

    esser genitori è sempre difficile
    esser figli, forse, lo è ancora di più
    un bacio mel.
    che la vita ti sorrida
    te lo auguro con tutto il cuore, da donna..e da madre
    ciao xee grazie di questo magnifico post
    da madre mi aiuterà a non calare mai l’attenzione
    grazie davvero

  4. trippi Dice:

    Bellissima pagina di diario e lezione di vita, da madre, da figlia, da persona consapevole che da ogni dipendenza non si è mai al sicuro! Per questo ultimo fattore penso, credo e spero tu non ci ricadrai!
    Besitos

  5. nadiaflavio Dice:

    C’è posta per te vampirella….

  6. francesca Dice:

    questa tua paginaintrisa di cuore e di dolore mi ha commossa. Anche se oggi il dolore per la tua storia di bambina asciugata dalla sofferenza è sfumata è rimasto il tuo cuore intatto, quello che ti ha permesso di partorire e crescere due figlie meravigliose.

  7. melania Dice:

    @Tutti: sono un po’ emozionata, devo ammetterlo. Sono ospite di Xeena che è diventata una cara amica e proprio da lei ho deciso di postare qualcosa di molto intimo, qualcosa che ha segnato profondamente la mia vita. Per il momento ringrazio tutti e ripasso a breve per farlo ad hoc, persona per persona. Siete tutti tanto cari e generosi nei miei confronti.
    a fra poco.

  8. Antonio Vergara Dice:

    ognuno ha alle spalle dei periodi bui, l’importante è saperne uscire.

  9. Ani~ Dice:

    Fa pensare.
    Veramente.
    Sono d’accordo con Trippi: una lezione di vita come poche se ne vedono.
    Sembra proprio che questo tuo sbaglio che hai sconfitto abbia tutto sommato plasmato una persona fantastica.
    Ben fatto, Mel.

  10. melania Dice:

    Eccomi come promesso.

    Prima di tutto ringrazio Xeena per l’ospitalità, un gesto veramente gentile. Qualcosa di bello la sua idea di dare spazio sul suo blog a post di altre persone, che non hanno u n blog o che preferiscono postare da lei.

    @Salvatore: a te un saluto particolare, a te un bacio e un abbraccio. Tu ci sei sempre, con discrezione, partecipazione e affetto. Con molta intelligenza. Con la parola giusta nel momento giusto.

    @Xeena: la testa e lo stomaco sono strettamente collegati. Tuttora quando mi succede qualcosa, che sia bello o che sia brutto, il primo sintomo lo prova il mio stomaco. Dolore, crampi. Spesso ci si sfoga in questo modo, con gli eccessi o con le privazioni. Siamo esseri umani, con tutta la nostra forza e fragilità. A volte pretendiamo troppo da noi e il nostro fisico ad un certo punto si ribella. Come è difficile essere equilibrati…

    @Artemisia65: grazie. Uno dei motivi per cui ho accettato di scrivere questo post qui da Xeena è proprio per mettere in evidenza questo. La difficoltà di essere figli, specie nella fase dell’adolescenza, ma anche dopo. La difficoltà di essere genitori, perché a volte ci sfugge quello che abbiamo sotto gli occhi. Ed ora che mi trovo ad essere madre di due figlie adolescenti e anche figlia, ho capito tante cose.

    @Trippi: non è stato semplice scrivere questa pagina, perché a volte è più facile dimenticare e fare finta che nulla sia successo. Ma non è giusto. Io ne ho parlato e ne parlo anche con mie figlie perché imparino a non caderci, ma soprattutto perché capiscano che anche se si sbaglia c’è sempre una via d’uscita. Ogni forma di dipendenza è terribile e porta al degrado. Bisogna stare vigili e attenti.

    @Francesca: sì, è un’esperienza lontana, per fortuna, che mi ha tolto e dato parecchio. Mi ha dato la capacità di comprendere chi soffre di mali o problemi simili. E mi è facile capire quando una persona ne soffre. La vita è stata poi clemente con me, mi ha dato la possibilità di vivere e di mettere al mondo mie figlie. Ma non per tutti è così.

    @Antonio Vergana: proprio vero, l’importante è riuscire a lasciare i periodi bui alle spalle.

    @Ani: grazie, troppo gentile. Sono esperienze che lasciano il segno, nel bene e nel male. L’importante è sconfiggere il male e non dimenticare.

    A tutti… grazie.

  11. Sara Dice:

    Ti ammiro. Hai avuto una grande capacità di reagire. Sei forte Melania!

  12. melania Dice:

    Xeena cara, wordpress ha dato i numeri e si è impallato mentre postavo il commento duplicandolo. Quando hai modo, se vuoi, cancellalo.

  13. melania Dice:

    @Sara: ho reagito con forza perché in palio c’era qualcosa a cui tenevo molto. Avevo un obiettivo importante da raggiungere. Volevo con tutte le mie forze un figlio. Questo mi ha aiutato tanto.

  14. Bakunin Dice:

    Rabbrividisco a leggere le tue parole, ma gioisco a sentirle lontane nel tempo. Dopo i 15 anni chiunque, ma veramente chiunque deve passare per un giogo che ti può uccidere. Ognuno lo fa a modo suo, con i suoi errori, le sue vittorie…ma se oggi puoi emozionarti con uno sguardo, fare l’alchimista in cucina, sorridere alla brezza d’estate, è solo perche sei GRANDE!

  15. Fabioletterario Dice:

    Penso che solo le persone grandi, siano in gradi di parlare così apertamente di un fatto tanto personale…!

  16. roselia Dice:

    Mel che forza hai avuto! al di là del fatto che non potevi pensarti senza un figlio e questa è stata la molla, io credo che la tua volontà di combattere la malattia sia stata enorme. Da genitore spero di non chiudere mai gli occhi e saper essere presente.
    Ti abbraccio

    Ciao Xeena e grazie per lo spazio! :-)

  17. melania Dice:

    @Bakunin: anche a me capita di rabbrividere al ricordo es ono ben felice che sia un qualcosa che fa parte del passato. Concordo. C’è quell’età difficile e problematica per cui tutti devono passare. L’importante è uscirne bene, uscirne. Grazie…

    @Fabioletterario: ho deciso di parlarne apertamente proprio sperando che questa mia esperienza possa servire, in qualche modo. Ed è anche un modo per esorcizzare i ricordi.

    @Ros: ammetto che non ho avuto un grande aiuto nella mia famiglia, ma non gliene faccio una colpa. Però mi ha insegnato a tenere gli occhi molto aperti per quanto riguarda le mie figlie.

    un abbraccio a tutti e un grazie sincero

  18. demi4jesus Dice:

    Ho una sorella che è stata anoressica… la vedevo scomparire pian piano… nel letto accanto al mio, invisibile…. Ho trascorso notti a piangere… finalmente è di nuovo mia… posso ancora abbracciare le sue spalle, un tempo ridotte a una manciata di ossicine… e di questo ringrazio Dio!

  19. melania Dice:

    @Noemi: quindi puoi ben capire visto che hai passato questo calvario. un abbraccio

  20. una Dice:

    No comment, solo un saluto

  21. salvatorepiroddi Dice:

    Notte Xe.

  22. francesca Dice:

    notte :)

  23. nadiaflavio Dice:

    Ma ti devo dire proprio tutto, si vede che ieri sera non c’eri con la capa!
    Leggi il mio post “Nominations!”

  24. xeena Dice:

    Sto partendo vi saluto tutti da qua e vi faccio gli auguri…..baci baci baci non mangiate troppo.
    @Baku ne ho visto tantissimo di quel manzo che dici tu (Wagyu) ogni mercoledi era sotto i miei occhi, mai fatto caso….viva lo struzzo peró (mi piace troppo, ma l’assaggeró). Oggi parto vengo a vedere i castelli dalle tue parti e poi un saltino a Monaco, non mi dire che nevicaaaaaa!!!

  25. melania Dice:

    Allora ho capito bene. Stai per partire. Sono felice per te e speriamo che il tempo sia clemente (da me non è bello e le previsioni, pare, non dicono nulla di buono). Sta tornando anche il freddo. Io non credo proprio che farò niente, se non riposare. E non è detto neanche questo. Se mi arriva in tempo un lavoro, può essere che inizi l’editing di un nuovo libro proprio in questi giorni.
    Ti auguro giorni felici e sereni, sempre sorridente, sempre Xeena insomma.
    Tanti baci e tanto cioccolato
    Mel

  26. roselia Dice:

    Tanti auguri anche a te e buona vacanza pasquale!

  27. principasticcio Dice:

    Questo tuo scritto mi ha toccato profondamente, Melania.
    Non ho mai fatto questa esperienza né direttamente né indirettamente. Per cui posso solo immaginare…
    Però anche su di me erano riposte molte aspettative. E non solo dalla famiglia in senso stretto, ma dal microcosmo sociale nel quale mi sono sempre mossa.
    Sono stata considerata la figlia ‘perfetta’, l’alunna ‘perfetta’, la futura moglie ‘perfetta’. E tutto questo mi ha pesato molto. Come vedi, però, parlo al passato! Qualcosa è cambiata, adesso.
    E ho capito che, a prescindere dagli altri, devo essere io a decidere in prima persona della mia vita, anche se, allo stato attuale, su alcuni aspetti purtroppo non ho le idee chiare.
    E ho capito che, forse, ero proprio io a essermi costruita questa immagine di perfezione, ero proprio io a pretendere troppo da me stessa!
    Come dice mio padre, essere un buon genitore significa commettere meno errori possibili.
    Quando avrò la fortuna di esserlo (perché per me è essenziale realizzarmi come madre), spero di commettere meno errori possibili.
    Un augurio di serenità per le imminenti festività a te e a Xeena.
    princi

  28. melania Dice:

    @Princi: capisco quello che dici. Quello delle aspettative è un discorso difficile, perché a volte le creiamo involontariamente, a volte siamo noi stessi a creare questi castelli di carte in cui rimaniamo ingabbiati. Ripeto, non ho rimproveri da fare ai miei genitori, perché come hai detto giustamente tu l’unica cosa che può sperare un genitore è di commettere meno errori possibili. Ed io, da mamma, ti posso assicurare che sbagliare è fin troppo facile.
    un abbraccio e Pasqua Serena a te

  29. salvatorepiroddi Dice:

    Goditi tutto il vento - libero di accarezzarti.
    Sogni d’oro ad occhi aperti, un abbraccio Salvatore.

  30. Fabioletterario Dice:

    E infatti ti ammiro, per questo! (ma non solo)

  31. francesca Dice:

    buon viaggio xeena!!!

  32. arwen_h Dice:

    molte volte le persone piu’ insospettabili nascondono dentro un grave vuoto, che poche persone o cose riescono a colmare. e ci sono periodi in cui questo vuoto diventa enorme, in cui ti rende piccolo e fragile…
    l’anoressia, come la bulimia, come altri disturbi alimentari, e’ uno specchio di qcosa che avviene dentro, di piu’ brutto. ed e’ brutto da dire.. ma credo che peggiore sia la bulimia,, perche’ con quella il tuo corpo non cambia, tutti vedono che sei uguale, anzi forse ancora paffutella…e nessuno ti insegue quando vai al bagno, quando ti svegli la notte con lo stomaco insofferente, quando sei sola e mangia a dismisura consapevole che tanto non lo digerirai neppure..
    ci vuole una grande persona al fianco di chi sta male, una persona che ami, e che riconosca quello che succede, e che dia il suo appoggio affinche’ la malattia si possa superare.. perche’ troppo spesso, uqais sempre da soli non ce la si fa….
    superato il momento, la piu’ grande conquista e’ guardarsi addietro e pensare “quanto sono stata idiota”, e sentire che quel periodo e’ lontano, che quel vuoto beh forse non e’ colmo colmo ma che hai capito che lo puoi dominare…

  33. xeena Dice:

    Nuovo ospite, fa riflettere pure questa:
    http://xeena.wordpress.com/2008/03/26/by-xeena-special-guest-paolo/
    Ohhh ma quand’é che mi invierete cose un po’ cazzute ;-)

  34. Iso Dice:

    Leggo i post ma mai i comment!
    Quando avevo 15 anni pesavo 52 chili (sono alta 1 metro e 56 cm) e mi sentivo grassa. A 29 anni ho fatto un figlio e pesavo (dopo il parto 60 chili) sono scesa a 54 chili dopo poco tempo. Avevo 38 anni e sono rimasta incinta di nuovo, peso…62 chili..allattavo per 7 mesi e non scendevo di una virgola. Oggi ho 46 anni e peso 57 chili e non mi sento a mio agio! Quindi da quanto posso pensare, non ero mai contenta del mio pesol. Se guardo le vecchie foto mi dico che ero una bella ragazzza e non me ne accorgevo, se mi guardo oggi sono una bella donna e finalmente me ne accorgo, i 2 chili li perdo estirpando rapanelli o legando pomodori…
    Pfiati Melania o posso chiamarti Mel?
    (Rudimentalpost_by_Iso)

  35. melania Dice:

    @Iso: puoi chiamarmi come vuoi. Sì, uno dei problemi sta nel non sdapersi vedere, nel non essere mai soddisfatto. Io, caratterialmente, non sono mai soddisfatta al 100% di niente. Quindi alla fine vivo male. Sono sempre alla perenne ricerca di qualcosa e non so bene neanche io cosa sia.

    @arwen_h: concordo con te. La bulimia forse è anche peggio, non so. spesso i due problemi sono legati e più spesso di quanto si possa pensare si muore. Comunque ti lascia degli strascichi, rischi ricadute, stati depressivi. Avere una persona che ti sta vicino, che ti ama, comprende sarebbe utile. Ma non sempre serve. Se non sei tu a trovare la forza, dentro di te, di dare una svolta decisiva alla tua vita.

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