by Xeena Special Guest: Ani~
SENZA TITOLO
C’e’ una foto di pura gioia appesa al muro, giusto accanto alla porta di casa mia. Ho sempre saputo della sua presenza ma perso nel frenetico traffico dei miei giorni non mi ero mai fermato a guardarla davvero. Oggi l’ho fatto. In quella foto ci sono Io. Io da piccolo, per l’esattezza. Quanti anni si hanno quando si fa la prima media non ne ho idea, ma avro’ avuto quell’eta’ li’. Era carnevale ed Io, sentendomi “grande”, mi ero travestito da Punkettaro, come andava di moda all’epoca. Capelli tinti, un giaccone di jeans strafigo con un serpente avvinghiato ad un teschio sulla schiena disegnato per l’occasione da quell’artista di mia cugina e jeans, anch’essi strappati e pitturati, che nella foto pero’ non si vedono. Sorridevo. Ma non e’ il mio sorriso (peraltro tutt’altro che perfetto dato che non avevo ancora finito di cambiare i denti da latte) che mi ha colpito quanto una strana luce che il ragazzino nella foto ha negli occhi. Si’, non mi son sbagliato a scrivere: il ragazzino nella foto ce l’ha. Io no. La cerco nello specchio del bagno ma, per quanto mi sforzi per trovarla, di quella luce neanche l’ombra. Riguardo la foto. “Magari e’ solo il flash della macchina fotografica e Tu sei il solito paranoico del cazzo, Max”, penso tra me e me. Ma quella foto e’ stata scattata in pieno giorno, senza alcun flash. Improvvisamente, fissando attentamente il ragazzino che mi guarda sorridente da quell’istantanea, realizzo che e’ quella luce speciale.
La massima preoccupazione di quel ragazzino credo fosse quella di trovare un posto ben appartato per sfuggire allo sguardo severo dei suoi genitori che non volevano esagerasse coi videogiochi ed, in santa pace, catturare piu’ Pokemon possibili col suo fido Game Boy. Per quel ragazzino l’amore era tutto rosa e fiori. Credeva nell’amore nella sua forma piu’ limpida, quella identificabile nelle due meta’ della stessa mela nascoste da qualche parte nel mondo, per intenderci. Non aveva ancora provato sulla pelle il tradimento e tutte le altre sofferenze che possono scaturire dal “lato oscuro” di quell’amore. E non concepiva le “storielle tanto per”. Pensava di essere meglio di cosi’. Quel ragazzino non avrebbe mai e poi mai cercato conforto nell’alcool, in una sigaretta o addirittura in una canna. Se proprio qualcosa fosse andato storto avrebbe al massimo pianto una decina di minuti sul cuscino del suo letto o si sarebbe fatto coccolare un po’ da mamma. E tutto passava. Le uniche ferite che quel ragazzino aveva addosso erano quelle delle sue ginocchia perennemente sbucciate. Quel ragazzino… era veramente felice.
“L’esperienza corrode le cose più pure” ha scritto sospirando un’amica nel suo diario. E forse nemmeno sapeva di aver cosi’ dannatamente ragione. Era la luce dell’innocenza quella che insieme al tempo e’ rimasta imprigionata negli occhi di quel ragazzino. Fisso nuovamente il mio volto nello specchio, con quello sguardo spento se paragonato a quello del ragazzino della foto. E mi chiedo se e’ tutto gia’ perduto, se e’ bastata una ventina d’anni di vita a farmi diventare il migliore dei disillusi.
Sorrido.
C’e’ ancora una cosa che apparteneva a quel ragazzino che l’esperienza non e’ riuscita a lavare via, a soffocare o a distruggere. La mia capacita’ e voglia di sognare incomparabile. L’arma con cui rispondere a quel cinismo da cui e’ veramente dura non farsi possedere, ai giorni nostri. E cosi’, nonostante sembri la piu’ grossa banalita’ su questa terra, una frase fatta o qualcosa del genere, quel “non smettere mai di sognare” che spesso e volentieri mi han sussurrato nell’orecchio resta l’unica soluzione, l’unica risposta a una societa’ in cui paradossalmente la cosa veramente difficile e’ esser realmente vivi e non pupazzi, che respirano e magari sorridono anche, si’, ma la cui anima non pulsa piu’ dentro come una volta. Le volte in cui ne rimane qualcosa di quell’anima, si intende.
A proposito, ve l’ho gia’ detto che mi piacerebbe tanto tornare bambino, per un giorno soltanto?
Sarebbe bello.Si’.
“And if I only could, Make a deal with God, And get him to swap our places…”
Aprile 2, 2008 alle 12:15 am
Voglio tornare bambino perché le ginocchia sbucciate fanno meno male di un cuore infranto.
Jim Morrison
Devo aggiungere Massimo?! Sii, aggiungo che ti ringrazio é proprio un bel post carico pure questo di veritá di sogni di malinconia di dolcezza, bello bello.
Kiss
Aprile 2, 2008 alle 12:23 am
E’ stato devastante, notte Xee, Salvatore.
Domani leggerò.
Aprile 2, 2008 alle 1:34 am
Anche io ripasso domani per leggere.
Ora sono troppo stanca e non apprezzerei.
Notte Xeena. Giornata faticosa ma complessivamente serena.
Baci
Aprile 2, 2008 alle 12:30 pm
Bel post! pieno di verità e profondo…
quando mio figlio cattura un pokemon esulta…è felice davvero! beata innocenza!
ciao!
XEE tutto ok? oggi è mercoledì
Aprile 2, 2008 alle 1:45 pm
wow.
è uno di quei post che ringrazi di esserci, tipo…quelle cose che pensavi dentro ma non riuscivi a metterle in parole. per fortuna c’è chi è così abile.
braf braf!
…più che l’innocenza ecc…rimpiango di aver perso il mio entusiasmo nel mettere in pratica i sogni…ma forse un giorno tornerà
Aprile 2, 2008 alle 3:06 pm
Non fermarti Ani, con il tuo carisma raggiungerai un livello di felicità tale da far invidia a quel pischellino lì!
Complimenti a te e a Xeena, post decisamente teeenero
Aprile 2, 2008 alle 3:17 pm
magari potevi evitare il goal di c.ronaldo di ieri all’interno del tuo vodpod…
Aprile 2, 2008 alle 3:18 pm
magari potevi evitare il goal di c.ronaldo di ieri all’interno del tuo vodpod…
Aprile 2, 2008 alle 3:47 pm
Mi è piaciuto.
Penso a come ero io a quell’età.
Penso alle mie figlie.
Ogni età può avere i suoi lati felici, forse.
Io sto cercando ancora di scoprirli.
E non smettere mai di sognare, è l’unica ancora di salvezza.
Aprile 2, 2008 alle 3:48 pm
Ciao Xeena. Giornata incasinata. Come la tua, credo (mercoledì). Solo che da me c’è il sole. Speriamo duri a lungo.
Baci
Aprile 2, 2008 alle 5:28 pm
Che bella questa prima, calda ondata di commenti!
Vi ringrazio tuttitutti. Siete troppo buoni, veramente.
Io sto ancora cercando di capire come son riuscito, inconsapevolmente, a (quasi) citare una perla del grande Jim Morrison.
A volte mi faccio paura sul serio…
Ah, ovviamente special thanks alla padrona di casa che m’ha fatto special guest. Era un po’ che non tiravo fuori il mio lato malinconic-riflessivo. E un po’ mi mancava. Grazie di cuore di avermi dato l’occasione di farlo, Xeena. :**
Aprile 2, 2008 alle 7:21 pm
Ho letto.
Non puoi stare li fermo col pollice alzato aspettando che si fermi una macchina per darti un passaggio…….non si fermerà mai la tua auto per darti un passaggio……è un puro sogno……guidalo, la luce dei tuoi occhi illuminerà la strada, la ” Tua “.
Salvatore ti abbraccia Mel.
Ciao Xee un bacio e non dimenticare di darlo anche a biscottino.
Aprile 2, 2008 alle 8:01 pm
Scrisse Antoine De Saint Exupery “tutti i grandi sono stati bambini ma pochi di essi se ne ricordano”… io lo ricordo molto bene, credo di esser rimasta intrappolata nella dimensione del mio essere eternamente bambina… e mi stupisco per un nonnulla e mi faccio pure tenerezza da sola molte volte!
E’ che a volte ho paura, come una bimba, e mi sento indifesa… allora lì vorrei tornare all’età in cui tutto era più semplice e bastava una lacrima a sciogliere i pensieri… e le braccia di mia mamma e mio papà ad essere il rifugio consolante…
Ora in pista ci sei soltanto tu, come quando da bambina ti perdevi al supermercato.. e devi decidere che fare e dove andare… è qui il difficile per me!
Un saluto ad Ani e a Xeena!
Aprile 2, 2008 alle 11:00 pm
I bambini imparano ciò che vivono.
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo.
Dorothy (Doret’s) Law Nolte
Notte a tutti.
Kiss
Aprile 2, 2008 alle 11:59 pm
Ciao Xeena, la mia piccola è a Berlino…regalo di laurea…certo mi manca. non cambia molto quando crescono, sai? Si rimane mamme come quando erano piccole come il tuo biscottino.
Torno domani a leggere. Notte!
Aprile 3, 2008 alle 1:27 am
Notte Xee.
Giornata faticosa. Hai ragione. Vivere diventa sempre più problematico. A volte penso cosa sarà per i nosti figli. Meglio non pensarci.
Notte e baci
Aprile 3, 2008 alle 6:51 am
@Anto il vodpod va da solo magari riuscissi a metterci i video che voglio….povera Roma
Aprile 3, 2008 alle 7:37 am
[...] Di chi? Ma della splendida Xeena, ovviamente. A Lei ho donato uno dei miei post piu’ malinconic-riflessivi, forse il piu’ malinconic-riflessivo che io abbia mai scritto, colmando cosi’ una lacuna che gia’ da un po’ di tempo si era formata qua su Io, Ani & Bon. Chi fosse in astinenza di “pillole” dal mio lato piu’ EMOtivo puo’ saziare la sua sete cliccando su QUESTO LINK. [...]
Aprile 3, 2008 alle 9:37 am
Buongiorno Xeena. C’è il sole, prima me l’hanno raccontato e poi l’ho constatato con i miei occhi. Buon inizio.
Baci
Aprile 3, 2008 alle 3:05 pm
QUEL RAGAZZINO PERò ESISTE ANCORA…E SE DESIDERI PASSARE UN GIORNO CON LUI BASTA CHE TU LO VOGLIA. ESCI…E PORTALO CON TE.
Aprile 4, 2008 alle 10:03 pm
Che bel racconto,e quanto è bello vedere che qualcuno crede fortemente nei sogni!
I sogni ci migliorano,ci cambiano e ci fanno vedere le cose e la vita stessa in modo diverso.Noi possiamo sicuramente migliorare sognando un po’ di +
Ciao!
Riccardo
Aprile 6, 2008 alle 8:40 pm
Nuovamente grazie a tutti.
Aprile 9, 2008 alle 12:41 pm
Nuovo ospite:
http://xeena.wordpress.com/2008/04/09/by-xeena-special-guest-riccardo/
Aprile 11, 2008 alle 8:06 pm
Grande Ani, come al solito.
Maggio 14, 2008 alle 1:10 pm
[...] sempre meglio della realta’. Della cruda e infame realta’. Fa sognare. E se i sogni, come detto tempo fa, sono “l’arma con cui rispondere al cinismo da cui e’ veramente dura non farsi [...]