by Xeena Special Guest: Finalfire
Odio veder piangere.
Odio veder piangere.
Mi ricordo di aver combinato casini persino in famiglia a causa del veder pianger.
Ho visto amici, ho visto compagni, ho visto persone, ho visto animali piangere. Ho visto perfino il mondo piangere amare lacrime rosse.
Ho visto il destino piangere sui resti di un essere che, ad un tratto, ha deciso di farla finita e di non dargli più ascolto, liberandosi di quell’incombente peso, così gentile, così cattivo, così meschino.
Ho visto piangere lacrime amare, lacrime di gioia, lacrime di sincerità, lacrime di disperazione.
Odio veder piangere come odio conoscer le cause che portano a poter piangere: odio, morte, tradimento, delusione, dolore, perdita di un qualcosa o di un qualcuno.
Veder l’odio etichettata come una causa del piangere è strano ma l’odio è quella condizione psichica che ti porta a desiderare fortemente qualcosa di cattivo, qualcosa di distruttivo, qualcosa di lacerante, qualcosa di così forte che, non riuscendo a raggiungere, ti porta soltanto a piangere.
La morte è una delle cause che maggiormente porta le persone a piangere. Ne ho viste tante di persone piangere a funerali, a cerimonie funebri, a messe di circostanza per non dimenticare.
Mi sembra doveroso raccontarvi un piccolo aneddoto che ho raccolto alcuni anni fa.
Dovete sapere che da molti anni a questa parte suono in una piccola banda di paese e, molte volte, suono con quest’ultima ai funerali. I cari del defunto chiedono all’associazione bandistica di suonare marce funebri o comunque degli accompagnamenti tristi e morbidi durante il tragitto del defunto dalla propria (ex)abitazione alla chiesa e dalla chiesa al cimitero. Ad un dei soliti funerali, nel tragitto dalla chiesa al cimitero vedo una cosa molto inconsueta e, se si voglia dire, inusuale per un abitante meridionale: la vedova del defunto era la prima della fila, da nessuno accompagnata. Si, non c’era nessuno a sostenerla o a confortala, era sola, sola come un cane. Soliti amici e/o parenti e/o passanti dietro ad accompagnar quasi “mantenendo le distanze” la vedova, che accompagnava il tanto amato marito, che raggiungeva le porte del cimitero. La morte porta solitudine, questo era scontato, ma non avrei mai creduto che la solitudine portasse ribrezzo, credetemi.
Il tradimento. Beh, il tradimento è una causa che, nel bene e nel male, fortifica e fa piangere allo stesso tempo: fortifica l’anima perchè insegna le verità di questo mondo; fa piangere perchè nessuno se lo sarebbe mai aspettato.
Il dolore è la causa fisica per il quale si piange: si piange per dolore da piccoli, quando si cade dalla bici o si fa a pugni con quello che poi diventerà il tuo migliore amico o il tuo peggior nemico; si piange per la paura del dolore, più dolorosa del dolore stesso.
Si piange per la perdita di qualcosa o di qualcuno a te caro. Si potrebbe dire che questa perdita coincide con la morte ma non è assolutamente vero. Si piange per la perdita di un amico, per esempio. O per la perdita di una persona cara che è stata strappata dalla vita in modo ingiusto e indegno. Si piange quando si è da soli, desiderando ardentemente che la causa del tuo pianto apra quella porta, ti abbracci e ti dica che va tutto bene. Si piange quando si è in compagnia di qualcuno, desiderando fortemente che questo qualcuno ti prenda la mano e ti consoli dicendoti che va tutto bene.
Però, si sa, nulla prosegue per il verso giusto e niente va bene, in questa vita. Non sono pessimista, proprio no. Sono soltanto realista. E nel realismo in cui vivo impongo le persone a me care di non piangere, perchè il mondo non merita le loro lacrime.
Sapete, non ho mai pianto. Cioè, da piccolo ho pianto anch’io per dolore e ingiustizie varie ma, dall’età di 9/10 anni (e ora ne ho 19, per dire) non ho più pianto. Ho perso persone care e, purtroppo, non ho pianto. Ho perso amici e, purtroppo, non ho pianto. Ho perso amori e, purtroppo, non ho pianto.
Non ho pianto, purtroppo. E ci tengo a sottolineare il “purtroppo” poichè se avessi pianto a quest’ora non starei scrivendo tutto questo, forse.
Odio veder piangere e, soprattutto, odio veder piangere qualcuno per me.
Non merito nessuna lacrima, magari solo un sorriso.
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Aprile 23, 2008 alle 12:51 am
@Francesco: ti ho letto ora e tutto d’un fiato. Non piango ma sono emozionata. M hai emozionato in modo incredibile. Hai 19 anni, l’età che mia figlia compirà a luglio. Anche lei non piange, ha deciso di affrontare la vita con una scorza di “cinismo” (una scorza sottile come un velo, secondo me, ma c’è). Vorrebbe che anche io adotassi il suo metodo di affrontare la vita. Ma io non ci riesco. Piango, ma più “interiorermente” che esteriormente. Evito, cerco di evitare. Quando capisco che diventa critica, cambio discorso, sterzo drasticamente. La cosa più difficile è quando la gente, senza dubbio in buona fede, mi chiede “come va?” con lo sguardo che già ti dice “so che stai di merda”. I bacini sulle guance e le pacche sulle spalle. Sono forte, cavolo.
Impara a piangere, Pian piano. Non chiudere il tuo cuore e la tua sensibilità. E’ uno sfogo necessario. Credimi.
Aprile 23, 2008 alle 12:52 am
Xeena: questo ragazzo è una perla. Rara. Tu, come sempre, sei fantastica.
Notte… (buon mercoledì)
Aprile 23, 2008 alle 6:32 am
Tutti ragazzi fantastici e giovanissimi che hanno scritto cose sorprendenti gente che mi ha fatto riflettere poi sono di un tenero….ma ora non ho tempo scusa Francesco bellissimo post…ti mando un sorriso e spero di aver pubblicato bene il tuo post perché io un banner non so cosa sia
Kiss a tutti
Aprile 23, 2008 alle 7:28 am
raramente piango
l’ultima volta è stato l’anno scorso
un tumore s’è portata via mia cugina
21 anni
tre mesi prima era felice x aver superato brillantemente un esame
tre mesi dopo non c’era +
neanche io amo veder piangere, e neanche piangere mi piace eh, però quel giorno il dolore di quella madre superava tutto, e tutti ne eravamo partecipi
Aprile 23, 2008 alle 11:01 am
odio veder piangere anch’io specie lacrime di dolore….ma ci sono anche lacrime di gioia e di emozione..
e piangere allevia il peso dal cuore…
ciao Xee buon mercoledì da leonessa!!!
Aprile 23, 2008 alle 11:08 am
anche io odio veder piangere,
ma ogni tanto sento il bisogno di farlo.
Per il momento però,
per te e per il tuo amico,
un sorriso!
Aprile 23, 2008 alle 12:26 pm
male male male… piangere e’ bello, perche’ e’ una manifestazione di sensibilita’ e umanita’. si piange spesso per cose belle, pensate a una mamma quando nasce il bimbo, a una sposa felice, a un uomo quando il figlio dice per la prima volta papa’…
poi certo si piange spesso per cose brutte, tipo una persona che ci abbandona, che muore. ma queste cose fanno parte del ciclo della vita, e che possiamo farci? sfogare il dolore di quei momenti secondo me e’ giusto e sacrosanto. poi ognuno affronta le cose come vuole e come riesce..
Aprile 23, 2008 alle 3:13 pm
@ Melania: mi fa piacere che io sia riuscito ad emozionare qualcuno! Ti ringrazio per le parole che mi hai rivolto e, in questa occasione, vorrei chiederti una cosa: non permettere a tua figlia di affrontare la vita con cinismo, poichè significherebbe arrendersi di fronte al destino. Il cinismo non è altro che una stupida intercapedine tra i veri sentimenti e il nulla totale. E’ una stupidità enorme che noi stessi creiamo e, purtroppo, non riusciamo ad annullare. Vivere con tutto questo vuol dire accettar il destino per quello che mostra e, in verità, credo sia sbagliato. Si, la strada è tutta predestinata ma non nessun segnale stradale dice in che modo percorrerla.
@ Xeena: grazie per il “bellissimo” (per quanto credo non lo sia, sincerely ^^) e no, non hai commesso nessun errore! Ottimo lavoro e grazie mille per aver scelto di pubblicarmi ^^
@ Artemisia65: credo tu non abbia nulla da rimproverarti, Artemisia. Hai reso onore ad una persona che amavi, hai compiuto un gesto di grande valore che pochi veramente sentono e fanno.
@ roselia: dici veramente bene
@ barbie: vorrei darti anch’io qualcosa! Indovina? Un sorriso
@ arwenh: giusto e sacrosanto, vero. Ma, a volte, non riusciamo a distinguere se qualcosa è giusta o sbagliata, vana o meritata. Purtroppo.
Aprile 23, 2008 alle 3:19 pm
[...] Sono sbarcato anch’io sulle lande dello Xeena’s Corner. [...]
Aprile 23, 2008 alle 4:03 pm
spesso tratteniamo il dolore…e non è facile piangere, magari lo fosse! bel post!
Francesca
Aprile 23, 2008 alle 4:16 pm
complimenti, un post bellissimo…
Riuscire a non piangere secondo me è un dono. Purtroppo a volte ci si sente così sopraffatti dagli eventi e così non si riesce a trattenersi. Anche se a volte è uno sfogo e fa bene.
Io mi ero proposta lo scorso anno, dopo una serie di delusioni di non piangere più. In linea di massima ci riesco, tranne qualche volta dove proprio mi sento trafitta al cuore dalle persone da cui non me lo aspetto…
Aprile 23, 2008 alle 8:55 pm
L’ultima volta che ho pianto e’ stato per il primo dei motivi da Te elencati. Per mio nonno che se ne e’ andato. Per il secondo (il tradimento) invece non ho pianto. Anch’io, come te, avrei voluto ma non ho pianto. Dico avrei voluto perche’ la rabbia che il non aver pianto m’ha lasciato dentro mi ha fatto diventar tutto fuorche’ una persona migliore, per un certo periodo. Il terzo motivo non lo tengo in considerazione. E non perche’ non sia valido, intendiamoci, ma perche’ servirebbe fosse decisamente forte per sovrastare “quell’altro” dolore che invece e’ un po’ sempre permanente, anche dietro il sorriso. Chi ha letto il mio post da special guest capira’ di che parlo (e trovera’ anche parecchi collegamenti con questo qui, secondo me). Tu senz’altro lo hai gia’ fatto, Fra. Perche’ mi conosci e sai quanto siam simili. Due ragazzi fottutamente sentimentali che cercan continuamente di proteggersi da se stessi a suon di cinismo. E ormai non ci stupiam piu’ l’uno dell’altro. Nemmeno di fronte a questo post incredibile. Come tu non ti stupirai nell’udire da me le stesse parole che tu avevi detto del mio: Grande Fra, come sempre.
Vedi se anche a Te, come con Me, urlar fuori la rabbia attraverso la musica funziona come alternativa al pianto. Ti sentirai meglio, vedrai.
*smile*
Ani
Aprile 23, 2008 alle 10:37 pm
Grazie Max, francesca e laprofumeria ^^
Aprile 23, 2008 alle 11:16 pm
Sembreró cinica, vorrei piangere a volte ma non posso! Se piango, per tre giorni non posso uscire di casa, mi vengono degli occhi mostruosi, gonfissimi, orribili.
Quindi evito.
Aprile 23, 2008 alle 11:34 pm
@Finalfire: grazie. Per tutto quello che hai scritto nella tua risposta. Credo che mia figlia stia cambiando, forse perché per la prima volta si è realmente innamorata, ricambiata e la sua storia va già avanti da un anno e mezzo. Rischia di diventare “tenera e romantica”. Che bello vederla così… Spero duri, il più a lungo possibile. Che non abbia più paura di mostrare quello che è. A te auguro ogni bene, serenità e felicità. La meriti.
Aprile 23, 2008 alle 11:35 pm
@Xeena: giornata piena, impegnata nel lavoro sino a notte. Stanca morta, insomma. C’era il sole fuori, ma quasi non me ne sono accorta.
Notte e baci
Aprile 24, 2008 alle 12:16 am
Non è la lacrima che manca ma il sorriso nel pianto che traspare per un sorriso che tarda ad arrivare………..troppo odio, troppe lacrime non versate.
Un abbraccio carico di sorrisi sinceri nel tuo domani.
Ciao Xee un Bacio Salvatore.
Aprile 24, 2008 alle 12:21 am
Un bacio a tutti passeró domani a salutarvi.
Aprile 24, 2008 alle 10:07 am
bellissimo post!
Aprile 24, 2008 alle 11:14 am
anch’io odio veder piangere o meglio non sopporto il dolore altrui…la peggior cosa è veder piangere mia moglie o i mei genitori
Aprile 24, 2008 alle 12:40 pm
buon fine settimana anche a te Csè!!! dalle web cam vedo che ha smesso di piovere dalle tue parti…se giochi a risiko fi vedè i sorci verdi a Oscare!!
Aprile 24, 2008 alle 12:48 pm
ciao! facciamo scmabio link? dai un’occhiata al mio blog..
Aprile 24, 2008 alle 2:41 pm
Accidenti! Alto che ragazzo… E’ un provetto narratore…
Aprile 24, 2008 alle 2:55 pm
Io quasi tutti i giorni pianto qualcosa, è il mio lavoro
Aprile 24, 2008 alle 2:57 pm
@melania: l’amore. Ecco l’unica soluzione e l’unica causa di ogni guerra. L’amore è quella forza che ci spinge ad alzarci la mattina, sono convinto di questo e difenderò questa convinzione fino alla fine. Tua figlia è fortunata a rischiar di diventare “tenera”! Vanne fiera
Buona giornata ^^
@Graziano: grazie ^^
@Fabioletterario: oh no, credimi, sono uno come tanti. Magari peggio xD
Aprile 24, 2008 alle 4:17 pm
Buon week-end lungo, ndò te ne vai di bello?
Aprile 24, 2008 alle 4:57 pm
@Finalfire: hai ragione. Buona giornata a te e buon weekend
Aprile 24, 2008 alle 4:58 pm
Ciao Xee. Passo per un salutino. C’è il sole. Speriamo splenda sempre sulla nostra vita.
Baci
Aprile 24, 2008 alle 7:25 pm
ciao Xee ti auguro un dolce e solare weekend!
Aprile 25, 2008 alle 12:21 am
Io odio che sapere che qualcuno sta piangendo a causa mia… questo proprio non posso sopportarlo.. ma so piangere e mi capita di farlo (e non così di rado).
Piango perché ciò che ho dentro talvolta è straripante, piango di gioia o di dolore, indifferentemente…
Aprile 27, 2008 alle 11:55 am
lacrime di dolore, di noia, di delusione. Di amarezza solitaria. Lacrime per cosa? certo è che sono l’unico modo per sentire meno il peso di quanto ci è contrario…Ma è con un profondo sorriso che si affronta la vita!
Aprile 28, 2008 alle 1:12 am
io invidio veder piangere, odio non poter essere come loro.
non ci riesco proprio. un bel giorno ho smesso e basta.
che bel post. wowow